Una targhetta in mosaico per i 120 anni di storia del circolo Italia

È stata realizzata dall’artista monrealese Giosuè Cangemi

MONREALE, 11 agosto – La targhetta realizzata dall’artista monrealese Giosuè Cangemi, che da un po’ è stata apposta davanti l’ingresso del circolo Italia, sta a indicare la data di fondazione del sodalizio di piazza Vittorio Emanuele: il 1898 , a testimonianza dei suoi 120 anni di storia.

 

Ed in 120 anni il circolo ha svolto spesso un ruolo di prim’ordine nella vita culturale della città, Oggi, che la cultura soffre in un ambiente bisognevole di maggiori attenzioni, solo il Circolo Italia si mantiene come punto di riferimento per i cittadini che nell’arte vogliono esprimersi senza pagare nulla. Per il suo presidente, Claudio Burgio : “ C’è ancora l’obbligo di far sapere a cittadini e amministratori “distratti “ che l’attuale denominazione di “circolo di Cultura Italia” fu preceduta nel periodo fascista da quella di “Circolo Savoia”, battezzato "Circolo Italia" e nel 1966 per decisione dell’ assemblea la proposta di aggiungere al suddetto titolo la parola "Cultura".

La funzione del circolo Italia continua con l’ospitare mostre di pittura, scultura, presentazione di libri, incontri culturali senza sfondo politico. A questo si aggiungono continuamente incontri per spiegare ai turisti che ne facciano richiesta le origini di Monreale e l’architettura monumentale della città normanna, sopperendo spesso ai tempi morti che vedono non funzionare l’ufficio turistico. Non è mutata, invece, l'ubicazione che da oltre cento anni resta quella del piano terreno del Municipio: una sala di intrattenimento e di lettura bene illuminata da lampadari e appliques, un arredamento liberty, divani e poltroncine, una specchiera, un pianoforte, il televisore, tende e quadri alle pareti e tavoli da gioco nella stanza accanto.
L'edificio, costruito nel '400 nella logica della reciproca compenetrazione tra edilizia religiosa e civile, è contiguo al Palazzo Reale, già dimora di campagna e riposo di caccia dei re normanni, preesistente alla fabbrica abbaziale. Esso si affaccia sulla Piazza del Senato (l'attuale piazza Vittorio Emanuele) sistemata intorno al 1880 dall'impresa Giovanni Rutelli sotto la direzione dell'architetto Ernesto Basile, lo stesso che, alla morte del padre Giovan Battista Filippo, era subentrato alla direzione dei lavori del Teatro Massimo di Palermo. Ed è il palermitano Mario Rutelli (1859-1941 - artefice della Fontana romana delle Naiadi, in piazza Esedra) l'autore della Fontana del Tritone (il Pupo per i monrealesi), sita nel 1881 al centro della piazza Vittorio Emanuele, raffigurante il corpo di un giovane (teso a spirale, emergente dalla vasca circolare che in uno sforzo sovrumano vince la furia bestiale di tre draghi appena sottomessi dei quali lega con una corda le code), simbolo della vittoria dell'uomo sul peccato e sulle forze brute della natura.

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