Ecco perchè il Comune paga l'Amat per fare arrivare il bus a Monreale

Un significativo excursus storico sui motivi per cui l'azienda trasporti esige il pagamento

MONREALE, 1 novembre - Perché l’Amat, oltre al pagamento del biglietto, ne chiede un altro al Comune di Monreale un altro pagamento per portare il bus nella nostra cittadina? Da tempo immemorabile, quando i comuni di Palermo e Monreale erano collegati da una linea tranviaria, è esistito un servizio urbano intercomunale, nell’interesse reciproco delle popolazioni dei due comuni le quali non hanno così avuto necessità di effettuare disagevoli spostamenti tra servizi comunali coincidenti.

Era stato previsto che nei casi simili l’azienda pubblica, che gestisce il servizio, deve ripartire l’utile di esercizio ,o ripartire l’eventuale deficit ,nei confronti dei due comuni cointeressati in base ai parametri stabiliti in sede di convenzione tra i comuni stessi. L’Amat, pertanto, i cui esercizi aziendali si chiudono sempre in deficit, deve richiedere ogni anno sia al Comune di Palermo che a quello di Monreale di fronteggiare i conseguenti oneri economici. I due comuni possono disconoscere la convenzione a suo tempo stipulata ma, evidentemente, finchè detta convenzione non viene annullata, essi debbono continuare ad onorare i loro impegni.
Alla rottura della convenzione,però, non può che conseguire l’annullamento del servizio di trasporto intercomunale. L’Amat di Palermo è nata il 21 settembre 1964 ed è la diretta erede delle società che fin dall’inizio del secolo scorso gestivano il trasporto pubblico a Palermo e nei suoi dintorni. Dall’originale missione di azienda municipalizzata del trasporto pubblico per l’area palermitana, l’Amat si è evoluta negli anni ’90 in azienda speciale della mobilità, come previsto dalla legge 142/90.


Dal 7 marzo 2005, quindi, l’Amat è divenuta una società per azioni con socio unico il Comune di Palermo. Nel luglio del 1993 l’azienda per la prima volta interrompeva per 45 giorni il servizio per Monreale in quanto la città normanna non avrebbe più pagato per la convenzione sin dal 1978. La cifra richiesta dall’azienda si aggirava sui 6 miliardi di vecchie lire ed era riferita al prezzo dei chilometri ricoperti in quegli anni per il servizio extraurbano scattato negli anni successivamente alla municipalizzazione dell’allora Sast. Ma i mancati pagamenti da parte del Comune di Monreale all’Amat non vengono più messi in mora a partire al 7 marzo 2005 , quando l’Azienda diventò una società per azioni. Con l’ennesima interruzione del servizio Monreale è stata obbligata a versare una parte del debito nel 2006 attraverso la richiesta di un finanziamento alla cassa depositi e prestiti per pagare una parte del debito e rateizzarne il rimanente.

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