Successo per l'inaugurazione dell'esposizione ''Non smarrire alcuna parola'' di Mario Lo Coco

La mostra di ceramiche sarà aperta, presso il complesso "Guglielmo II", fino al 27 ottobre. LE FOTO

MONREALE, 19 ottobre – Molti i primi visitatori che hanno assistito ieri al tradizionale taglio del nastro inaugurale che ha di fatto aperto al pubblico, fino al 27 ottobre, la nuova esposizione di ceramiche dell'artista monrealese Mario Lo Coco, organizzata nei locali del complesso monumentale Gugliemo II, sotto la preziosa cura dell'associazione culturale "Venero Monreale". 

"La bellezza dell'arte espressa dal maestro Lo Coco consiste nell'aver saputo unire tanti mondi, ognuno diverso dall'altro in una armonia pacifica che non incorre mai in un'autonoma lotta con sé stessa" ha spiegato agli astanti il professore Aldo Gerbino, curatore effettivo della mostra, introducendo oltretutto il pensiero filosofico che sottende a ogni singola opera. E in effetti, coesistenti all'interno dei libri in ceramica raku (di ancestrale tradizione giapponese), è possibile a occhio nudo "leggere" i più diversi, ma simmetrici, dualismi: Oriente e Occidente, Arte e Filosofia, Libro e Ceramica, Sacro e Profano.   L'intera mostra, con le citazioni di pensatori più eminenti della storia occidentale, è stata dedicata dall'artista monrealese al proprio fratello Giuseppe, insigne professore di Filosofia del liceo scientidico Benedetto Croce di Palermo, scomparso quasi 10 anni fa. Come afferma il professore Piero Longo nello scritto contenuto all'interno dell'opuscolo disponibile all'entrata, la forma del libro è "icona laica di una religiosità legata al pensiero umano che tenta di materializzarsi in pagine lucenti" le cui corolazioni così variegate e bizzare non sono altro che il frutto di un processo alchemico legato alla particolare cottura della ceramica, che al termine concede un risultato sempre diverso e sempre inaspettato. Ringraziamenti sentiti sono arrivati anche dal sindaco Alberto Arcidiacono e dall'assessore Davì, grati con il maestro Lo Coco per aver scelto la cittadina normanna come palcoscenico dei manufatti. 

Il prossimo appuntamento, legato all'esposizione, avrà luogo giorno 25 ottobre alle 21, in cui il professore La Mantia dell'Università di Palermo si cimenterà in una lectio magistralis incentrata sulla figura del professore Antonino Noto, esponente dell'epistemologia novecentesca. Gli orari della mostra, per chiunque gradisse visitarla, sono dalle ore 9.30 alle 13.30 e nelle date del 25 e 26 ottobre anhe dalle 17 alle 22.

 

   

 

 

FORM_HEADER

FORM_CAPTCHA
FORM_CAPTCHA_REFRESH