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Amministrative 2019, record di clic per il sondaggio di Monreale News: segno di un clima politico già effervescente

I lettori hanno preso d’assalto il nostro sito per un sondaggio che però va letto nella giusta ottica

MONREALE, 27 marzo – Voleva essere ed è stata solo una tastatina di polso. Un modo empirico e per nulla scientifico di capire il termometro del clima politico monrealese. Il sondaggio di Monreale News, al di là dei risultati ottenuti, sui quali abbiamo deciso di non soffermarci, ha detto, però una cosa importante: a dispetto di chi predica anti-politica, l’attesa per queste amministrative è davvero spasmodica.

D’altronde, otto candidati in lizza, record storico per le amministrative della cittadina, ne sono una significativa testimonianza. Otto aspiranti sindaci, che ci mettono la faccia e che si propongono di reggere le sorti della città, nonostante gli innumerevoli problemi (uno su tutti: quello delle difficoltà economiche, che hanno portato al dissesto finanziario), appaiono come la cartina al tornasole di un rinnovato (o forse mai sopito) interesse per la cosa pubblica monrealese. Otto candidati che si porteranno appresso le liste ad essi collegate, ad ulteriore testimonianza di una voglia di “fare qualcosa” per Monreale che, se da un lato può confondere l’elettorato, dall’altro non possiamo non salutare con grande favore.
Tornando al sondaggio, meno male che i nostri server hanno retto. Meno male che non hanno ceduto davanti ad un’onda d’urto che sinceramente non pensavamo potesse raggiungere queste proporzioni. Perchè i clic sono stati davvero migliaia e, soprattutto il primo giorno in cui il sondaggio è stato online, i nostri lettori hanno preso letteralmente d’assalto il nostro sito, tanto da rendere il breve articolo di presentazione uno dei più letti in assoluto nella storia, ormai prossima ai nove anni, della nostra testata.
Il sondaggio, al di là dell’intervento magari invasivo degli smanettoni, di chi credeva che innalzando il numero dei clic il proprio candidato potesse mostrare i muscoli in maniera più convincente, ha ribadito, ove mai ce ne fosse stato bisogno, un sostanziale equilibrio ed una situazione di incertezza che certamente andrà avanti fino all’ultimo istante, fino a quando si apriranno i seggi. Noi, come nostro compito, ci siamo limitati a contribuire ad accendere l’agone politico sui media, i nostri lettori hanno risposto alla grande. Il giudice unico, però (e meno male) sarà sempre e solo il popolo sovrano, che si esprimerà il 28 aprile.

 

 

 

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