Dove nessuno ti troverà

Dove nessuno ti troverà

Di Alicia Gimenez – Bartlett

La Pastora è un personaggio realmente esistito, ai tempi del franchismo, in Spagna. Personaggio datosi alla macchia, perché ricercato dalla Guardia Civil, feroce come le SS. La Pastora è donna e uomo, partigiana, eroina e bandito.

Di lei/lui si raccontano tante cose e un articolo, in particolare, scritto dal giornalista di Barcellona Carlos Infante, colpisce il medico psichiatra parigino Loucien Nourrissier il quale svolge delle ricerche sulla psiche umana e sulla predisposizione a delinquere. Il medico riesce non senza difficoltà a convincere il giornalista a collaborare con lui per trovare la Pastora e scrivere un libro, o un articolo su di lei/lui.

Tale decisione è per lo meno folle dal punto di vista del giornalista, perché la Guardia Civil bracca tutti coloro che tentano di mettersi in contatto con la Pastora e solo pronunciare quel nome in pubblico è di per sé un rischio enorme per la propria incolumità e certamente per la propria libertà.

L’accordo fra il metodico, idealista, borghese medico parigino, il quale, non essendo spagnolo, corre rischi limitati, e il giornalista catalano che sa di poterci rimettere la pelle, ma ha bisogno di soldi, parte dunque sotto cattivi auspici e porta i due lungo le strade pericolose e solitarie delle montagne a sud dell’Ebro, al confine fra Aragona e Catalogna.

Va detto, peraltro, che il paesaggio, sempre sullo sfondo della narrazione e mai protagonista, mai oggetto di descrizione diretta, è molto pregnante e incanta e affascina con un effetto-presenza dovuto soltanto alla maestria di chi scrive. Viaggiamo, dunque, per villaggi e vallate a sud dell’Ebro, dove è vivo il ricordo di gente che ha sentito parlare della Pastora, conosce, per sentito dire, le sue razzie, i suoi delitti, i suoi agguati.

Qui la Spagna della dittatura ci si mostra senza veli in tutto il suo immenso squallore materiale e morale. Qui è il teatro di gesti atroci e disumani di cui le pietre, le foreste e le montagne hanno memoria disperata e desolata.

Vediamo i nostri protagonisti trasformarsi gradualmente e le loro personalità, perfettamente delineate e prevedibili nel contesto civile e abituale della città, divengono dinamiche, sono scosse e stravolte dagli eventi narrati e vissuti.

Alla fine, l’incontro con la Pastora li convincerà della superiorità umana del personaggio, della sua purezza e della sua innocenza rispetto a una società che, stretta nella morsa del franchismo, è infinitamente peggiore di lei/lui.

Romanzo da non perdere che, oltre tutto, è l’occasione per approfondire sia la Geografia di questa parte della Spagna per solito fuori dai percorsi turistici, sia questo periodo buio e illuminante per la comprensione della storia di questa Nazione.

Ma c’è di più: la galassia di personalità che si annidano dentro di noi e che sta in agguato per rivelarsi nei momenti estremi, quando non possiamo mentire, quando ci dobbiamo rivelare per quel che siamo, senza rappresentarci per quel che vorremmo essere.

Rosa La Rosa

Dove nessuno ti troverà
di Alicia Gimenez – Bartlett

Editore: Sellerio

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