Il senso del dolore

il senso del dolore

Di Maurizio De Giovanni

Cavalleria rusticana e Pagliacci sono due opere che vengono rappresentate nei teatri lirici generalmente nella stessa serata, perché brevi e perché entrambe incentrate sul dramma della gelosia.

Il libro ha anche il pregio di farci rivivere i momenti più alti di questi due capolavori del melodramma italiano da due punti di vista entrambi originali e intriganti: quello del parroco, don Pierino, appassionato melomane, che, giovandosi del favore dell’amico custode dell’ingresso ai giardini del San Carlo di Napoli, gode della rappresentazione da un’intercapedine alta fra le quinte e la scena e quella del commissario Ricciardi, estraneo al mondo della lirica, che, per condurre l’indagine sull’omicidio del tenore, è costretto ad addentrarsi in un mondo che lo affascina.

Il romanzo, che è il primo della serie del commissario Ricciardi, presenta la storia personale del protagonista ed espone anche il “Fatto” cui si farà riferimento in tutti gli altri romanzi della serie e che fa capire a quale episodio dell’infanzia è legata la capacità del commissario di percepire le ultime parole di chi sta morendo di morte violenta e di rivederne per molto tempo il corpo straziato nel luogo in cui è avvenuto il delitto.

Ci spiega, cioè, appunto, “il senso del dolore” di Ricciardi. Ci dà anche l’occasione per conoscere Livia, l’ex cantante vedova del tenore Vezzi, donna sofisticata e fatale, ed Enrica, ragazza semplice che ricama con la sinistra tutte le sere dietro la finestra, accudisce alla famiglia ed è innamorata di amore corrisposto, ma non dichiarato e assolutamente platonico del commissario.

Come sempre, la narrazione è dinamica, pur senza rinunciare all’analisi dei fatti e dei personaggi. C’è una evidente presa di distanza dal regime e dai suoi metodi, visto che il fatto si svolge nel 1931, anno IX dell’era fascista.

C’è un amore infinito per la città in cui si svolge, amore fatto di cultura e di civiltà, amore non campanilista che fa comprendere che lo svolgimento dei fatti è geniale e particolare e i personaggi sono vivi e verissimi, perché siamo a Napoli, cornice che legittima ed esalta persone e fatti narrati.

Occorre però tener presente che anche questo romanzo, per lo stile della narrazione, non si può leggere a rate: una volta preso in mano, vorrete leggerlo d’un fiato.

Aspettate quindi un giorno di vacanza e sarà tempo speso bene!

Rosa La Rosa

Il senso del dolore
di Maurizio De Giovanni

Editore: Feltrinelli

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