Titoli di Coda

titoli di coda

Di Petros Markaris

Cosa collega il suicidio di un imprenditore, la morte di un faccendiere ufficialmente disoccupato, ma in effetti molto occupato, in strane mediazioni d’affari, di due imprenditori agricoli e un direttore di una prestigiosa scuola privata?

Alla polizia arrivano le rivendicazioni de “I Greci degli Anni Cinquanta”, ma il commissario Charitos stenta a credere che si tratti di una banda di agguerriti e rancorosi ultraottantenni che nell'infuocata estate del 2014 non ammazzano loro coetanei, ma uomini dai trenta ai cinquant'anni nel pieno delle loro forze; ad infittire il mistero sono anche le armi dei delitti: vecchie pistole Smith & Wesson, (pezzi da museo) usate un tempo sia dalle forze governative di destra appoggiate dagli angloamericani, sia dai partigiani di sinistra nella guerra civile che insanguinò il Paese fra il 1945 e il 1950.

Tutto ciò potrebbe farci sorridere, se non fosse che lo scacchiere politico e sociale della Grecia e in particolar modo di Atene sia, con la crisi economica, precipitato sempre più nel baratro. Le fazioni politiche di estrema destra, che dopo le ultime elezioni sono arrivate in Parlamento, hanno tentacoli molto lunghi e, forti della protezione di una buona fetta della popolazione e del loro agire in “branco”, commettono soprusi e nefandezze contro gli immigrati e contro gli stessi greci che tendono loro la mano.

Il nostro commissario infatti, questa volta, non dovrà occuparsi solo dell’ondata di strane morti da Atene a Kalamata, ma colpito nei suoi affetti più cari, riuscirà anche a trovare chi, intorno a lui, nel suo stesso commissariato è stato capace di organizzare “ Una lezione all’avvocatessa che difende i negri”. Senza remore quindi, l’Autore impugna il bisturi e lo affonda nelle magagne del suo Paese.

“Ho il dovere di far sì che i greci si pongano domande, per cercare di capire perché siamo finiti in questo baratro sociale”. Ha dichiarato in un recente incontro all'Istituto Italiano di Cultura di Atene all'uscita del suo ultimo libro.

Purtroppo sono magagne che anche noi in Italia, in Sicilia conosciamo bene, è la fumosità degli intenti dei politici, l’immobilismo delle istituzioni, che non si muovono se non sono accuratamente “oliate”, il far credere a gran voce di cambiare tutto per non cambiare assolutamente nulla, lo scontro giornaliero contro i tanti “muri di gomma” che non permettono una vera rinascita economica e sociale, che costringono i nostri giovani a fuggire verso paesi nei quali il cielo non è azzurro e non esiste il profumo del mare, ma c’è il lavoro, la casa e la dignità che scaturisce dall’affermazione consapevole della propria responsabilità civile.

Ma tutto ciò non basta, poiché nel frattempo chi può, che ne ha l’occasione, chi non si pone scrupoli, approfitta della situazione sempre più difficile per rubare ovunque e comunque. Cara Atene arroventata nel caldo estivo! Nella sua amata città il commissario Charitos ci fa percorrere le strade, le piazze ormai non più intasate dal traffico, ci descrive minuziosamente l’itinerario, ci conduce a casa sua, caposaldo imprendibile dell’amore familiare, porto dove tutti trovano sicurezza, calore, affetto e cibo anche quando è difficile fare la spesa giornaliera, ma sotto le ali generosa e provvida Adriana tutto è possibile, anche ritrovare la forza e l’ottimismo per andare avanti.

Caterina Puleo

Titoli di Coda
di Petros Markaris

Editore: Bompiani

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