Il nipote del Negus

Di Andrea Camilleri

Il momento storico nel quale è ambientata una delle ultime divertenti pubblicazioni di Camilleri, va dal 1929 al 1930. La storia si dipana attraverso i dispacci in un italiano burocratico – politico – diplomatico tra il Ministero degli Esteri, degli Interni, il Prefetto e il Questore di Montelusa, la Scuola Mineraria, il Commissariato di Polizia e l’agenzia del Banco di Sicilia di Vigata.

Le disposizioni, riguardanti il nipote del Negus al quale nulla deve mancare e in fondo tutto si può perdonare, si susseguono incalzanti stravolgendo la vita tranquilla della cittadina. La voce del popolo, spontanea ed autentica attraverso i “Frammenti di Parlato”ci fornisce la verità sull’argomento.

L’autore riporta anche pagine del “Giornale dell’Isola”, esse sanciscono ufficialmente, attraverso il linguaggio giornalistico, il progredire degli eventi.

Attraverso il contrasto di questi tre registri linguistici, come al teatro, assistiamo allo svolgersi della vicenda, ascoltiamo risuonare i toni arroganti e ridicoli del potere politico, leggiamo la smaccata ipocrisia giornalistica, riproduciamo con la mente i suoni e i toni del dialetto usato dai personaggi popolari travolti da questa ventata esotica; non ci sono descrizioni, ma ugualmente “vediamo” luoghi e persone.

Alla fine il passaggio del Nipote del Negus avrà lasciato una traccia indelebile nelle persone più umili, ma ufficialmente non visibile, quindi interpretabile, poiché tutto deve rientrare nei binari dell’ipocrita compostezza dell’ufficialità. Ancora una volta, niente di nuovo sotto il sole, ma almeno stavolta abbiamo riso di cuore.

 

Il nipote di Negus
di Andrea Camilleri

Sellerio Editore
ISBN 8838924538

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