La sezione aurea

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Di Mario Livio

Che c’entra il girasole con la Matematica? Cosa c’è di matematico nel guscio della chiocciola? Le piramidi d’Egitto furono costruite sulla base del “Numero d’oro”? Quando nasce il rapporto aureo e quando davvero esso è stato applicato deliberatamente nella storia dell’Arte? Che cos’hanno in comune la disposizione delle foglie del ciliegio e la forma delle galassie? Tutto ciò che esiste intorno a noi è ispirato a principi di bellezza, o di utilità? O, per caso, la bellezza è utile?

Sarebbe falso affermare che questo libro è di facilissima lettura anche per chi odia la Matematica. E’ vero, invece, che esso affascina e intrappola nella lettura tutti coloro che non hanno preclusioni mentali verso un discorso ampio, alto e profondo che collega sapientemente e in modo naturale materie come la Storia, la Matematica, la Botanica, l’Astronomia, la Zoologia, la storia dell’Arte, la Musica.

La successione di Fibonacci, ossia 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55,…, nella quale ciascun elemento è la somma dei due precedenti, contiene delle proprietà prodigiose, a partire dall’osservazione che, più si va avanti nella successione, più il rapporto fra un numero e il precedente si avvicina al “numero d’oro” 1,618….Numero irrazionale, ovvero del quale non si conoscono a priori le infinite cifre successive dopo la virgola.

Numero “scoperto” dai pitagorici, legato alla costruzione del pentagono regolare (è il rapporto fra la diagonale e il lato del pentagono regolare) e presente in natura più di qualsiasi altro numero. Dati due segmenti a e b, si dice che b è la sezione aurea di a, o la parte aurea di a se a : b = b : (a-b) Tale rapporto è il numero aureo 1,618… ed è apparso spesso come un simbolo dell’armonia dell’universo.

Poiché esso accomuna moltissimi ambiti della Scienza e della vita quotidiana, è stato “vissuto” da intellettuali, studiosi e gente comune come un mistero. Mistero di cui Mario Livio che, va detto, dirige il dipartimento dell’Istituto del telescopio spaziale di Hubble, parla facendoci vivere l’emozione della sua scoperta.

Libro nel quale i professionisti delle Scienze pure e applicate troveranno materia prima di applicazione per la loro professione e i lettori curiosi troveranno l’incanto, l’unità del sapere, una rilettura della storia da un punto di vista originale, una rivisitazione della critica della storia dell’Arte, troppo spesso pervasa dalla frenesia di dimostrare l’applicazione della sezione aurea in molte opere nelle quali invece essa è presente solo casualmente; e troveranno la felicità della scoperta di fenomeni ai quali non prestiamo sufficiente attenzione nella vita quotidiana.

Troveremo la bellezza dei numeri quando li guardiamo senza prevenzione e siamo disposti a seguirli anche nelle volute di un nautilus.

Rosa La Rosa

La sezione aurea
di Mario Livio

Editore: BUR-Rizzoli

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