Exit

exit

Di Alicia Giménez Bartlett

Nella lussuosa villa di Exit, in piena campagna, con un giardino lussureggiante che avvolge l’abitato in un abbraccio di bellezza e di serenità, si ritrovano, all’inizio dell’estate, sei personaggi. Numero fatidico, pirandelliano che non può non ricordarci l’ansia di sei creature ossessionate dalla voglia di narrarsi, per tentare un ipotetico Autore che elevi l’apparente banalità delle loro storie a dignità di dramma letterario.

Niente di più lontano da Exit, dove, al contrario, la prima regola ferrea è che nessuno deve spiegare “perché”. Già, perché a Exit si va per morire: per scegliersi liberamente una fine che si attagli ai nostri desideri. Gli ospiti vengono accolti dal dottor Eugenius e dal dottor Berset, nonché da un’infermiera psicologa, eccellente cuoca.

Eugenius è un esteta: egli si preoccupa che tutto ciò che accade a Exit, conversazioni, musiche, pic nic, cene, si svolga secondo i canoni del “bello e dell’elegante. Il dottor Berset si occupa degli aspetti organizzativi, amministrativi, ma anche creativi di Exit: egli sceglie insieme coi “clienti” le modalità della fine e sottopone, poi, il progetto a Eugenius che cura l’estetica dell’evento.

Vediamo, così, l’ultima estate di due giovani donne omosessuali: una violinista e una manager bellissima e ipercritica. Altro ospite intrigante è Finn, il finanziere colto e raffinato; conosciamo una vedova avvenente, allegra e coi capelli rossi;il signor Ottosillabo, ferroviere e, infine, Léonard, il poeta coi capelli a spazzola che non risparmia a nessuno le sue provocazioni.

Contrariamente a quanto ci aspettiamo, la vita di sei persone che hanno deciso di “finirla” entro breve tempo non è priva di affanni, di passioni, di ansie e di paure. Ci sono attimi di felicità intensa, seguiti da sgomento, meraviglia e dolore. Insomma, la vita è tale fino alla fine.

E al volgere della stagione, vissuta intensamente e con reciproco coinvolgimento emotivo degli ospiti nelle loro fini, l’Autrice ci riserva una sorpresa: due personaggi cambieranno la loro decisione. Il dottor Eugenius, che ha dedicato la sua vita alla ricerca della bellezza perfetta e formale, deciderà di morire. (Come non ricordare Edoardo “Cercate la vita, troverete la forma; cercate la forma, troverete la morte”?).

Mentre Léonard, il poeta, proprio in quanto tale, troverà sufficiente motivazione per continuare a vivere, collaborando con Berset. Romanzo coraggioso e autentico omaggio alla libertà umana, scritto con maestria e con grande senso dell’humour che ci coinvolge attraverso le personalità credibilissime dei personaggi e ci costringe a rispettarne la storia che intravediamo con inquadratura retrospettiva, attraverso la fine.

Rosa La Rosa

Exit
di Alicia Giménez Bartlett

Editore: Sellerio

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