In viaggio con Erodoto

In viaggio con Erodoto

Di Ryszard Kapuscinski

Che cos’è la curiosità? E’ una virtù diffusa? Per nulla! Da cosa nasce il progresso umano? Dalla curiosità. Da cosa nasce la Storia? Dalla curiosità e dalla voglia di fissare nella memoria i fatti accaduti.

L’Autore è polacco e inizia la sua professione di reporter subito dopo l’ultima guerra, negli anni di Stalin, in cui bisognava stare attenti a “non alludere” per non farsi censurare libri e articoli; i vocabolari scarseggiavano e l’Inglese non era conosciuto nei Paesi oltre cortina.

Il suo desiderio più intenso è oltrepassare la frontiera, conoscere altri Paesi, altri stili di vita, altri popoli. Ne approfitta subito il giornale per cui lavora che lo manda in India, senza alcuna preparazione.

Prima della sua partenza, però, la collega a cui aveva confidato il suo desiderio di varcare la frontiera gli regala un’edizione ben rilegata delle “Storie” di Erodoto. Inizia così la narrazione di un’Odissea moderna e appassionante che vede l’Autore sbalestrato in Paesi grandi e “difficili”, travagliati da rivoluzioni, guerre e rivolte, senza mai cadere nella tentazione del vittimismo, ma, al contrario, facendoci partecipi delle sue scoperte.

India, Cina, Africa, Egitto, Iran e poi ancora Africa non sono esattamente luoghi “riposanti”, ma autentici bracieri del calderone dell’umanità, eppure il punto di vista è sempre alto e stimolante: scoprire la causa degli eventi, valutarne le conseguenze, correlare comportamenti, scoperte, trattati di pace e focolai di guerra e tutto ciò portando sempre con sé “Le storie” di Erodoto. La lettura di Erodoto è per l’Autore (e diventa per noi!) stimolo alla conoscenza.

Senza saperlo, Erodoto insegna all’Autore il mestiere di reporter. Kapuscinski analizza i principi ispiratori della storiografia di Erodoto, ma anche i trucchi del grande storico di Alicarnasso. Ad esempio, anche se Erodoto sa bene che la guerra di Troia di certo è stata scatenata da motivi economici e di potere, egli non rinuncia a colorire gli eventi con storie di donne e di passioni (come in fondo fa Omero che però non è uno storico!), perché sa che ciò attirerà molto di più l’attenzione dei lettori e di coloro a cui egli racconterà “Le storie”.

Kapuscinski prospetta l’ipotesi che Erodoto, come sempre si era fatto nell’antichità, narrasse personalmente le sue storie nel corso di ricevimenti e di serate attorno al fuoco e dunque catturare l’attenzione del pubblico, stregare gli ascoltatori che elargiranno offerte gli dà la possibilità di un guadagno immediato che gli consentirà di organizzare la spedizione successiva. Già, perché Erodoto è il primo reporter della storia.

Egli non ha “fonti” e dunque acquisisce le sue conoscenze recandosi di persona sui luoghi degli eventi e chiedendo, documentandosi, annotando tutto ciò che può prima che i particolari sbiadiscano e che gli eventi sprofondino nel mare dell’oblio. Il libro ci offre l’occasione di riandare con la memoria ai giorni della rivoluzione culturale cinese, alle innumerevoli guerre africane, all’India e alle sue caste, perché, come reporter, l’Autore elabora i suoi resoconti di viaggio per l’agenzia di stampa polacca, ma ci reimmergiamo anche nelle guerre persiane, vediamo Persepoli, rivediamo Leonida e le Termopili, rivediamo Salamina e il clamore della battaglia, conosciamo le debolezze umane di Serse e le sue vicende familiari che non gli fanno molto onore.

Soprattutto, rimaniamo edificati dalle riflessioni dell’Autore sul provincialismo geografico, ossia la presunzione che le usanze e i valori che caratterizzano i luoghi della nostra vita debbano conservarsi invariati in tutto il mondo, e sul provincialismo temporale, ossia la pretesa che le usanze e i valori del mondo attuale siano sempre stati tali e invariati nei millenni: entrambi atteggiamenti molto diffusi, anche fra la gente “colta” che scaturiscono dal bisogno infantile di certezze e dall’impressionante mancanza di curiosità.

Lettura appassionante e che non consente pause.

Rosa La Rosa

In viaggio con Erodoto
di Ryszard Kapuscinski

Editore: Universale economica Feltrinelli

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