I ragazzi della Monreale II a lezione di legalità con il maresciallo Giuseppe D’Agostino

Proficuo incontro a Pioppo tra l’Arma dei carabinieri e gli studenti della frazione. LE FOTO

MONREALE, 17 marzo – L'instancabile attività dei carabinieri nell'attività di prevenzione li porta ogni anno ad affrontare temi molto delicati e attuali come il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole. Così il comandante della locale stazione di carabinieri di Pioppo, maresciallo Giuseppe D'Agostino, ha affrontato stamattina i ragazzi della scuola di Pioppo.

L'incontro, realizzato nell'ambito del "Progetto Interforze di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità", ha coinvolto gli studenti delle classi seconde e terze della "Monreale II e i loro insegnanti.
"È stato un incontro molto partecipato dai nostri alunni - hanno detto all'unisono i docenti – li abbiamo sentiti coinvolti ed emotivamente interessati".
Il maresciallo D'Agostino ha saputo molto bene interessare i ragazzi su tematiche che ormai sono prepotentemente entrate nella vita quotidiana dei giovani, e ancor più giovanissimi, come il bullismo ma soprattutto il cyberbullismo, partendo da un principio fondamentale, ovvero il rispetto delle regole e della legge. In particolare il comandante della stazione di Pioppo ha voluto mettere in evidenza che questo genere di comportamento aggressivo presenta di per sé intenzionalità e di persistenza nel tempo e che a questi atteggiamenti non bisogna essere spettatori passivi ma occorre reagire e arginare.
Ancor più grave è il cyberbullismo perché è in grado di amplificare le offese attraverso i socialnetwork, di cui i ragazzi ormai fanno un uso talvolta sbagliato, costruendo profili falsi per nascondere i loro comportamenti che violano la sfera privata senza alcun rispetto.
"Ringrazio il maresciallo D'Agostino – ha detto Patrizia Roccamatisi, dirigente della "Monreale II" - che ogni qualvolta parla ai ragazzi offre loro la possibilità di incontrare la legalità, di riaffermarla e confermarla nelle loro azioni. L'obiettivo di quest'incontro – ha concluso - è proprio quello di promuovere la coscienza civile, l'educazione e l'interiorizzazione delle regole necessarie per il bene comune e del territorio".

 

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