Piero Capizzi - Orizzontale 2019

Il nostro pensiero ai caduti di Nassiriya

La cronaca della strage fatta dai bambini della Morvillo

MONREALE, 11 novembre – Ricorre domani il quindicesimo anniversario della strage di Nassiriya. Il 12 novembre 2003 a Nassiriya, in Iraq, alle 10:40 (ora locale) Andrea Filippa, di guardia presso la base militare italiana “Maestrale”, colpisce e uccide due kamikaze che, con un’autocisterna piena di esplosivo, tentavano di introdursi all’interno della base.

Il camion sbandò ed esplose fuori dalla base, ma questo scoppio uccise ugualmente 28 uomini; fra questi 19 italiani di cui 7 siciliani, compreso Domenico Intravaia, un nostro concittadino che, come gli altri militari della base, si trovava in Iraq per una missione di pace chiamata “Antica Babilonia”.
Questi uomini morirono per una giusta causa perché erano in Iraq per proteggere la parte più debole della popolazione. Il 18 novembre, giorno dei funerali solenni, a Roma, sul Colosseo, sventolava una gigantesca bandiera tricolore, perché il Paese stava commemorando dei martiri che, ancora oggi, ci fanno sentire fieri di essere italiani.
Ci sembra giusto ricordarli tutti, uno ad uno:

maresciallo Massimiliano Bruno;
sottotenente Giovanni Cavallaro;
brigadiere Giuseppe Coletta;
appuntato Andrea Filippa;
maresciallo luogotenente Enzo Fregosi;
maresciallo capo Daniele Ghione;
appuntato Horacio Majorana;
brigadiere Ivan Ghitti;
vice brigadiere Domenico Intravaia;
sottotenente Filippo Merlino;
maresciallo aiutante Alfio Ragazzi;
maresciallo aiutante Alfonso Trincone;
capitano Massimo Ficuciello;
maresciallo capo Silvio Olla;
caporal maggiore Alessandro Carrisi;
caporal maggiore Emanuele Ferraro;
caporal maggiore Pietro Petrucci;
Marco Beci (civile);
Stefano Rolla (civile).

Anche se sono trascorsi 15 anni, noi, ancora oggi, ricordiamo questa strage con molta tristezza, perché non possiamo rimanere insensibili a una morte così violenta che impoverisce la nostra umanità, come dice il poeta John Donne: “Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità”.

classe V A scuola primaria “F. Morvillo”

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