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Monreale, la sconfitta arriva nella maniera più crudele, il Partinico vince all’ultimo assalto

I biancazzurri sconfitti per 4-3 dopo aver recuperato dal 3-1

PARTINICO, 12 settembre – Così fa male. Come o forse peggio di una coltellata. Né può consolare il vecchio detto che dice: “Il calcio è così”. Per quanto veritiero, questo adagio forse è ancor più doloroso. Il Monreale esce sconfitto (ancora una volta) dal “Principe” di Partinico e lo fa nella maniera più crudele.

Cominciamo dalla fine: si gioca il recupero della partita fra Caresse Futsal Partinico e Monreale C5. Le due squadre sono sul risultato di parità. Un 3-3 che va benissimo ai biancazzurri, che, dopo la vittoria di una settimana fa contro il Cus Palermo, hanno la possibilità di uscire indenni dal difficile impegno partinicese e continuare a guidare il gruppo. Ed invece una zampata lesta di Vincenzo Imperato, un ragazzo di grandi prospettive, sigla il 4-3 per i padroni di casa, proprio quando mancano pochi secondi al triplice fischio. Al Monreale cade il mondo addosso, considerato che ad un certo punto del match era sotto per 3-1 al cospetto dei padroni di casa, per poi riuscire a raddrizzare il risultato grazie a due prodezze di Nanni Napoli.
Così va il pallone, si è affettato a dire nel dopo gara il presidente Tony Sabella. Ed aveva decisamente ragione. Adesso cosa succederà? Succederà che sabato prossimo, ammesso di vincere contro il Tiki Taka, che oggi ha pareggiato in casa contro il Cus, la qualificazione alla Final Eight potrebbe non arrivare se il Partinico dovesse fare bottino pieno contro gli universitari. Per i biancazzurri, quindi, una eventuale vittoria potrebbe non bastare: occorrerà vincere e – come si diceva un tempo – stare con l’orecchio incollato alla radiolina. Peccato perché le condizioni per uscire dalla trasferta partinicese con un altro bilancio c’erano tutte. Ed invece la formazione di Toti La Bianca, per quanto continua sotto il profilo del possesso palla, non è riuscita a giocare con l’autorità che si chiede a chi vuole fare risultato a tutti i costi. Troppo lento il giro palla, troppa poca cattiveria in fase realizzativa. Cose che non si sposano bene contro una squadra combattiva come il Partinico. Che, infatti, non se lo è fatto dire due volte e quando ha potuto affondare il coltello non si è certo tirato indietro.
La prima volta di queste è arrivata al 24’ del primo tempo, quando Oliva ha capitalizzato un contropiede da due contro uno, mettendo alle spalle di un incolpevole Catalano. A rimettere le sorti del match in parità di pensava due minuti dopo Alessandro Comito, bravo a calciare verso la porta avversaria un destro maligno sul quale, però, sembrava evidente una indecisione del portiere di casa Russo.
Dopo il riposo il Partinico metteva la freccia due volte: al 17’ con un colpo di tacco da due metri di Vincenzo Imperato, quindi al 23’ con un calcio di punizione di Tortomasi sul quale arrivava una fortuita deviazione di Cipolla.
Presi due schiaffi, il Monreale si svegliava e saliva in cattedra Nanni Napoli: prima procurandosi un rigore al 28’ che lui stesso trasformava, poi inventandosi un gol al termine di una bellissima azione un minuto dopo. Sembrava tutto scritto, quindi, per uscire dal campo partinicese con un pareggio che valeva oro. Ed invece, ancora una volta, l’impianto partinicese si rivelava fatale per il Monreale con il gol di Imperato descritto prima.
In settimana mister La Bianca analizzerà la sconfitta con la squadra. I mea culpa, però, saranno all’ordine del giorno. Alla fine ha vinto il Partinico che forse ha avuto quella decisione in più e che nel calcio a 5 spesso fa la differenza.

 

 

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