Un biglietto unico per la visita del duomo, chiostro e museo diocesano

Oggi presentata l’iniziativa che entrerà in vigore ad ottobre. LE FOTO

MONREALE, 7 settembre – L’idea, così come ha affermato l’arcivescovo, monsignor Michele Pennisi, è quella di ricomporre in un’unica struttura ciò che aveva progettato re Guglielmo, che aveva pensato ad un grande complesso comprendente il duomo, il chiostro ed il monastero e creare quindi un percorso che ne prosegua il sogno e ne attui la volontà.

Con questo substrato storico e questa rievocazione quasi mitologica è stata ufficializzata oggi l’introduzione del biglietto unico di un percorso che consentirà ai visitatori di accedere alle aree che attualmente prevedono il pagamento di un ticket straordinario, nell’ottica di una più ampia e più efficace fruizione di quello che Papa Benedetto XVI ha definito il duomo più bello del mondo.
Con soli 10 euro ogni visitatore, fermo restando che l’accesso alla sola cattedrale è soggetto alle regole finora attuate, potrà godere di una visione più ampia e più dettagliata, accedendo pure alla cappella Roano (quella dei tesori), alle terrazze del duomo, da dove si ammira il panorama della Conca d’Oro, al museo diocesano, culla di oggetti d’arte di inestimabile valore e “dulcis in fundo” al Chiostro dei Benedettini.
Come dire: chi viene a Monreale non potrà non rimanere estasiato da un patrimonio artistico a 360 gradi di fama mondiale e di bellezza rara.
Il biglietto unico ed il suo percorso saranno gestiti dall’accordo fra Regione Siciliana, Curia Arcivescovile e CoopCulture, la società ormai specializzata nel settore, che in Italia cura la fruizione artistica di tanti prestigiosi siti e con la sua esperienza potrà certamente svolgere un ruolo importante.
A tenere a battesimo questo accordo c’era il “padrone di casa”, monsignor Pennisi, arcivescovo di Monreale, c’era pure il presidente della Regione, Rosario Crocetta, degnamente supportato dal neo dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni Culturali, Maria Elena Volpes, fino a ieri Soprintendete dei Beni Culturali di Palermo. Per la CoopCulture c’era la dirigente Giovanni Barni. Alla fine dell’iniziativa tutti contenti e tutti concordi nel dire che questa sinergia non potrà far altro che confermare il trend di crescita dei visitatori (che già registra un confortante segno più del 10 per cento) e soprattutto garantire nuove modalità di visita (anche con i sistemi più moderni delle video ed audioguide). A patto che gli enti locali agevolino i trasporti e che rendano più appetibile, in senso lato, il prodotto Monreale.
Il Comune di Monreale, almeno questa è la speranza, entrerà in gioco non appena sarà in grado di mettere sul piatto un’offerta turistica sostanziosa. In pratica, non appena potrà pregiarsi del museo multimediale, da anni reclamizzato, ma ancora non realizzato. Soltanto in quel momento potrà sedersi al tavolo dei soggetti interessati e rivendicare quel ruolo che (giustamente) dovrebbe recitare in questa vicenda. Fino ad allora potrà solo osservare un percorso che sembra avviarsi vero traguardi prestigiosi e promette di fornire ai turisti che arrivano a Monreale un prodotto soddisfacente.

 

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