Favole per grandi e piccini, da domani al via una nuova rubrica su Monreale News

Salvino Caputo

Sarà curata da Salvino Caputo, musicista e scrittore monrealese

MONREALE, 9 dicembre – Una rubrica di favole su un quotidiano on line potrebbe sembrare una cosa senza senso. Raccontare favole in un luogo dove invece la cronaca e la realtà giornaliera la fanno da padrone a qualcuno potrà fare storcere il naso.

Ed invece, secondo il nostro parere, potrebbe rappresentare il giusto completamento del raccontare: così come raccontiamo, infatti, la realtà che ci circonda, spesso fatta di brutte notizie o di episodi dei quali c’è poco da andare fieri, vogliamo dare spazio a ciò che reale non è, ma appartiene al mondo della fantasia.
E la fantasia in questione è una fantasia illustre: quella del professore Salvino Caputo, su Facebook conosciuto anche come Marco Aureliano, con il quale, a partire da domani, inaugureremo una rubrica fatta appunto di favole, per bambini e per adulti.
Salvino Caputo, un nome che a Monreale non ha certo bisogno di presentazioni, è artista poliedrico: la sua produzione, infatti, spazia dalla letteratura alla musica, con risultati lusinghieri, per i quali anche noi, per amicizia e stima di antica data, ma anche per semplice campanilismo monrealese, ci complimentiamo affettuosamente. La favole di Salvino Caputo sono tratte da “Paramutia” la sua ultima fatica letteraria, che in settimana sarà data alle stampe.

“Dopo avere pubblicato, tra il 2014 e il 2016, sette libri di narrativa e due pesanti saggi letterari di filologia siciliana – afferma Salvino Caputo – avevo uno straordinario bisogno di rilassarmi. Scriveva T. H. Huxley che le peggiori difficoltà cominciano quando siamo liberi di fare a modo nostro. Ero caduto in una trappola per topi. Per rilassarmi avevo deciso di scrivere una raccolta di favole per i nostri bambini e gli adulti. Odiavo le favolette educative, pedagogiche e catartiche dei grandi scrittori di favole. In fin dei conti, alla fine di queste vecchie favole, il lupo divorava sempre l’agnello e gli animali recitavano eternamente il ruolo di protagonisti cattivi, furbastri e fuori da ogni tenerezza esistenziale. I miei animali sono tutta un’altra storia. Leonardo Sciascia –dice ancora l’autore - mio maestro mitico ed infinito, mi perdonerà per queste bagatelle comiche di favole sincere e genuine. Mia figlia Claudia mi applaudirà perché amava scrivere favole”.

 

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