Gli studenti della Morvillo visitano la caserma dei carabinieri

I militari hanno simulato situazioni di pronto intervento. LE FOTO

MONREALE, 10 marzo – Mattinata intensa, quella di ieri, per le scolaresche delle classi in uscita della scuola Morvillo: alunni delle classi quinte di scuola primaria e ragazzi delle classi terze di scuola secondaria di primo grado si sono recati presso la caserma dei Carabinieri di Monreale per incontrare i tutori dell’ordine pubblico cittadino.

Ad attenderli il comandante di compagnia dei carabinieri di Monreale, capitano Guido Volpe; il comandante di stazione, maresciallo Salvatore Biddeci; l’appuntato scelto Francesco Macrì e il vice brigadiere Alessandro Tittoto del Nucleo Radiomobile; l’appuntato scelto Michele Mizzera e l’appuntato Antonio Lega del Nucleo Artificieri e Antisabotaggio del Comando Provinciale di Palermo; il vice brigadiere Giuseppe Virga e l’appuntato scelto Paolo Zaza dell’Unità Cinofila del Comando Provinciale di Palermo, conduttori di due magnifici esemplari di cani pastore tedesco: Ron e Lego.

Con linguaggio chiaro e semplice i ragazzi sono stati introdotti negli ingranaggi che tutelano la sicurezza dei cittadini: il Nucleo Radiomobile, coordinate sul territorio dalla Centrale Operativa che, attraverso le chiamate al “112” (ormai numero unico europeo per il pronto intervento) assicurano risposta celere alle richieste di soccorso, intervenendo su auto “gazzelle” o moto “beccacce”; il Nucleo Artificieri e Antisabotaggio a cui è affidato, anche attraverso l’impiego di moderni robot telecomandati, la “bonifica” di luoghi e mezzi di trasporto nonché il disinnesco di ordigni esplosivi; l’Unità Cinofila con l’utilizzo di cani addestrati a riconoscere e scovare sostanze stupefacenti, ordigni esplosivi e persone scomparse.
“L’incontro con voi studenti – ha spiegato il capitano Volpe – deve aiutarvi a contrastare la formazione di falsi stereotipi riguardo il lavoro delle forze dell’ordine e favorire l’idea che i Carabinieri sono persone amiche a cui potersi rivolgere con serenità e consapevolezza di ricevere il giusto sostegno”.
I militari hanno simulato situazioni reali in cui occorre il loro intervento, dando prova concreta di come operano sul campo; inoltre, hanno risposto alle numerose domande e curiosità degli studenti che, infine, sono tornati in classe con la consapevolezza di aver conosciuto dei professionisti da cui prendere esempio per il proprio percorso di crescita nel segno della legalità e della cittadinanza attiva.

 

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