Immigrati ed emarginati: il percorso educativo della Virtus Monreale

Don Nicola Gaglio promotore dell’iniziativa. La squadra gioca in Terza Categoria. LE FOTO

MONREALE, 3 novembre – La prima partita della Virtus Monreale contro l'Ustica, valevole per il campionato di Terza Categoria è stata rinviata a causa del maltempo. L'obiettivo della Virtus Monreale, non è di vincere il campionato, perché non ha l'organico attrezzato per poterlo fare.

Gli obiettivi prefissati della società sono di stampo educativo. Infatti tra i propri giocatori vi sono ragazzi che non avevano altra alternativa, se non la strada. Molti giocatori extracomunitari che sono stati costretti a lasciare il proprio Paese d'origine a causa delle guerre locali. Altri giocatori che avevano abbandonato lo sport perché ritenuti incapaci e inadatti dalle società calcistiche in cui hanno militato. La Virtus Monreale intende valorizzare tutte quelle realtà che di solito vengono emarginate dal contesto sociale in cui vivono. Si augura che i propri affiliati grazie a questo percorso calcistico-formativo possano innanzitutto divertirsi, essere in grado di riprendersi in mano la propria vita ed effettuare decisioni importanti per il loro avvenire e vivere un'esperienza di vera integrazione con chi proviene da contesti culturali differenti.


La Virtus Monreale non è un'azienda ma uno strumento sociale che desidera stare vicino ai giovani in modo autentico. “Desidero ringraziare Don Nicola Gaglio parroco della Cattedrale di Monreale – afferma il presidente Giuseppe Guercia – perché è stato l'ideatore e il promotore di tale iniziativa. Ringrazio inoltre tutti quei giovani calciatori che partecipano agli allenamenti nonostante le innumerevoli difficoltà logistiche mostrando spirito di sacrificio e di adattamento ed infine tutti i miei collaboratori che in un modo o nell'altro contribuiscono alla crescita della propria associazione sportiva non lucrativa”.

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