Studio Radiologico Gargano

I carabinieri sono come i parroci che presidiano il territorio

L'arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi e il comandante del Gruppo Carabinieri Monreale, tenente colonnello Luigi De Simone

Il presule fa visita alla caserma del Gruppo di Monreale

MONREALE, 7 febbraio –Visita pastorale dell'arcivescovo Michele Pennisi presso la caserma dei Carabinieri di Monreale. Ad accoglierlo, insieme al tenente colonnello Luigi De Simone, comandante del Gruppo, il comandante della compagnia, capitano Guido Volpe ed il tenente Francesco Vivona. Presenti anche i comandanti delle compagnie e delle stazioni che dipendono da Monreale ed anche i familiari di alcuni carabinieri caduti in servizio, come Marco Intravaia, il figlio del brigadiere Domenico, e i parenti di Giuseppe Giangrande e Rosario Giaccone.

"Questa sede - ha detto il colonnello - e' una sede storica segnata da terribili fatti di sangue: la morte di Domenico Russo, dei capitani Emanuele Basile, Mario D'Aleo degli uomini di scorta Giuseppe Bommarito e Pietro Morici. L'Arma, in seguito a quei fatti di sangue ha voluto dare un segnale forte creando questo comando. Oggi qui con noi ci sono, oltre ai familiari dei colleghi caduti, anche ex colleghi che fanno parte dell'associazione carabinieri in congedo che svolge un importante servizio sul territorio. La sua visita, eccellenza, alla sede del gruppo e' un momento di onore e felicita'".
"I Carabinieri - ha risposto Pennisi - sono come i parroci che presidiano il territorio, anche dal punto di vista sociale. Ho parlato alle scuole della necessita' di un'alleanza educativa fra scuola, famiglie, parrocchie e Carabinieri o polizia. Vi ringrazio per l'importante opera, non soltanto di contrasto al fenomeno mafioso, ma anche di prevenzione della mentalita' mafiosa che, non lo possiamo negare, e' ampiamente diffusa e dei fatti di microcriminalita' che possono degenerare in fenomeni piu' gravi". La visita si e' conclusa con uno scambio di doni: una maiolica da parte dell'Arma e un libro sul duomo da parte di Pennisi.

 

 

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