Da più di un mese chiuso in casa senza nessuno che mi faccia un tampone

La storia di Mario La Mattina, un ragazzo monrealese rientrato dalla Svizzera e posto in quarantena

MONREALE, 17 aprile – Ho deciso di scrivere questa lettera che suona più come una richiesta d’aiuto, da quando la città di Palermo ci ha abbandonati a noi stessi. Mi chiamo Mario La Mattina, sono un cittadino monrealese, risiedo a Monreale, studio in Svizzera ed inoltre insegno in una scuola a Milano.

Quando è scoppiata questa pandemia mi trovavo a Lugano con la mia ragazza. Abbiamo deciso di tornare in Sicilia quando la situazione in Svizzera ci è sembrata pericolosa, non sono state prese misure di sicurezza adeguate. Da quel momento ci siamo subito chiusi in casa mentre ancora la popolazione, comprese le persone con cui dividevo l’appartamento passeggiavano come se non ci fosse alcun pericolo.
Il 15 marzo armati di guanti e mascherine abbiamo affrontato il viaggio da Lugano a Palermo che per fortuna sembra essersi concluso senza alcun contagio. Una volta arrivati qui abbiamo deciso di metterci in quarantena in una casa (a Palermo) da soli, diversa dalla nostra residenza, così da evitare i contatti con i nostri familiari.
Ad oggi, 17 aprile, passato il nostro periodo di quarantena obbligatoria e dopo numerose sollecitazioni, nessuno ci ha fatto il tampone (previsto in Sicilia dopo la quarantena). Siamo abbandonati a noi stessi, vi lascio immaginare tutti i problemi che si possono accumulare in un mese chiusi in casa senza contatti.
Ho sollecitato tantissime volte i numeri verdi dedicati, l’Asp, il dipartimento di prevenzione e l’ASL, persino le forze dell’ordine. Molti neanche risultavano attivi, anche l’aiuto da parte del mio medico curante non ha risolto la situazione.
Ho ricevuto solo 3 chiamate dall’ASP di Palermo che nelle prime due mi diceva che sarebbero venuti entro tre giorni e nell’ultima mi ha detto addirittura che dovevo rivolgermi ad un altro ufficio dedicato.
Ancora siamo chiusi in casa senza neanche poter buttare la spazzatura e nessuno sembra interessato alla nostra situazione. Spero che questa lettera che sto scrivendo ci possa aiutare. Vi ringrazio di cuore per lo spazio che mi state dedicando.

Studio Valerio
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