Che cos'è il DNA? Come funziona? Ce lo spiegano gli alunni della Guglielmo II

Gli studenti hanno preso parte alla mostra Palermoscienza Esperienza inSegna 2018. LE FOTO

PALERMO, Mercoledì 21 febbraio, nell’Edificio 19 del Campus Universitario di Viale delle Scienze ha preso il via l'undicesima edizione 2018 di “Esperienza inSegna”, la manifestazione scientifica organizzata dall’associazione Palermoscienza in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e rivolta agli studenti delle scuole e alle istituzioni con l’obiettivo di trasmettere il sapere attraverso attività di divulgazione scientifica.

Il fulcro di Esperienza inSegna è la mostra di exhibit scientifici realizzati principalmente dagli studenti, con la supervisione di docenti, a cui si aggiungono numerosi eventi collaterali, come convegni, conferenze, laboratori, visite guidate e spettacoli che danno maggiore forza allo scambio del sapere e sottolineano il carattere trasversale e interdisciplinare della manifestazione.
La manifestazione è stata inaugurata con l’incontro “Battiti di scienza… Science percussion” a cura di Eliana Danzi, Gruppo SudOrff della Scuola secondaria di 1° grado Vittorio Emanuele III di Palermo, con l’introduzione del Presidente dell’Associazione Palermoscienza, Carmelo Arena, e gli interventi del Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari e di un assessore del Comune di Palermo in sostituzione del Sindaco Leoluca Orlando.

Con il coinvolgimento di 5 dipartimenti di Unipa e 3 enti interessati alla scienza e all' innovazione tecnologica, Esperienza inSegna 2018, che proseguirà fino a giovedì 1 marzo, per questa edizione ha trattato il tema “La Scienza nel tempo” proponendo incontri, dibattiti, laboratori e percorsi rivolti agli studenti delle scuole del territorio.
Come negli anni passati gli alunni delle classi terze dell’istituto comprensivo Guglielmo II di Monreale, dal 21 al 24 febbraio, hanno partecipato come espositori alla manifestazione.
In linea con il tema della mostra “La scienza nel tempo” gli alunni della scuola hanno affrontato un lungo viaggio, fatto di scoperte scientifiche, che ha come protagonista il DNA.
Ogni essere vivente è fatto in un determinato modo perché ha ricevuto dai suoi genitori una lunga molecola di DNA (acido desossiribonucleico) contenente tutte le informazioni genetiche necessarie a costituire un organismo, nel corso del suo sviluppo, da embrione a individuo adulto.

Pertanto nel loro “exhibit”, partendo dalla sua scoperta, gli alunni hanno mostrato come 60 anni di studi sul DNA hanno portato a identificarne la struttura e a capire la funzione di questa meravigliosa “molecola della vita" che oggi offre innumerevoli implicazioni in campo medico e scientifico.
Aiutandosi con modellini fatti di cannucce, costruzioni, cartoncini, mollette per la biancheria ecc, hanno spiegato com’ è fatto il DNA e come da esso, attraverso i processi di trascrizione e traduzione, si ottengano le proteine.
Fiore all’occhiello dell’exhibit è stato l’esperimento che prevede l’estrazione del DNA dai vegetali (banana, kiwi ecc) in cui utilizzando materiale povero come sale, detersivo per i piatti, succo d’ananas gli alunni hanno ottenuto il DNA dalle cellule, visibile in etanolo come un “flocculo” bianco.
Per mesi i ragazzi, nel laboratorio scientifico della scuola, coordinati e guidati dai loro docenti di scienze, Daniela Bellomonte, Laura Gambino, Mariella Giardina e Giuliana Varvaro, si sono cimentati nella costruzione dei modellini e nell’estrazione del DNA dai vegetali per poi illustrare e relazionare il tutto,alla mostra, ad un pubblico costituito da alunni provenienti da altre scuole.

Tutto ciò ha costituito, senza dubbio, un’occasione di crescita per gli alunni, spesso abituati ad essere spettatori di lezioni frontali impartite dai docenti.
In occasione della mostra sono stati loro “docenti” per un giorno e con interesse e tanta motivazione hanno portato avanti l’impegno richiesto con grande soddisfazione da parte di tutti i docenti della scuola.

 

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