“Lo Sparviero” di Salvo Giaconia suscita commozione e ottiene applausi

Venerdì e ieri la rappresentazione presso l’anfiteatro Santa Rosalia

MONREALE, 18 giugno - Eccellente rappresentazione dell’atto unico “Lo Sparviero” del regista Salvo Giaconia che è stato proposto nelle venerdì e ieri presso l’anfiteatro della Parrocchia di Santa Rosalia a Monreale dalla Compagnia Teatrale Te.M.A.

La performance teatrale riguardava un aspetto della vita del poeta monrealese, Antonio Veneziano e precisamente la sua prigionia nelle carceri di Algeri e la liberazione grazie al Senato palermitano e la successiva sua morte a causa di un attentato presso il Castello a Mare di Palermo.
Il regista ha saputo rievocare brillantemente l’opera del poeta, condivisa ed apprezzata dal clero e dalla nobiltà del tempo, ma invisa al tribunale della Santa Inquisizione.
La scena della peste rievocata, illustrando la morte di una bambina e il lamento straziante della madre ha procurato attimi di riflessione e commozione. E che dire dei monologhi del Veneziano e il ricordo della sua amata Celia.
Momenti ed attimi struggenti che hanno colpito ed impressionato il pubblico con l’episodio finale dell’attentato alla polveriera del castello a Mare ad opera di ignoti, che potrebbe definirsi la prima strage di stato del nostro tempo.
Ottimi tutti gli attori a partire dal protagonista impersonato da Giovanni Vincenzo Giaconia e gli altri partecipanti: Sammy Salvatore Grasso, Cinzia Rossi, Rosy Mineo, Silvia Scannavino, Girolamo Termini, Giusy Giurintano, Salvo Terruso, Pietro Grasso e Pietro Di Cristina. Encomiabile il corpo di ballo con Roberta Basile, Giulia Billetta, Elena Birriolo e Simona Trabani. E bravissimi anche tutti gli altri compartecipanti per un cast totale di una trentina di personaggi. Un bravo anche ai tecnici audio-luci Giuseppe Lo Coco, Mimmo La Malfa e Rosario Ferrante.

 

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