Fiume Oreto, al via il primo passo concreto verso la riqualificazione

Si è svolto nei giorni scorsi un proficuo incontro fra tutti i soggetti interessati al progetto

PALERMO, 17 maggio - Per la prima volta, il 10 maggio scorso, le amministrazioni di tutti i Comuni attraversati dall’Oreto: Palermo, Altofonte e Monreale, si sono riunite presso la Regione Sicilia, per definire il punto di partenza per il recupero del fiume.

L’incontro si è svolto tra l’assessore all’Ambiente e Territorio della Regione Siciliana Toto Cordaro, il vice sindaco di Palermo Sergio Marino, l’assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana Emilio Arcuri, il sindaco di Altofonte Angela De Luca, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Monreale Alessandro Zingales, il presidente della terza Commissione Ambiente del Comune di Palermo Paolo Caracausi , il NOPA e l’ARPA di Palermo.Un appuntamento storico che, per la prima volta, vede dialogare i tre Comuni inclusi nel percorso del fiume cittadino, sulle possibilità del suo recupero.
Igor D’india, presente come portavoce delle associazioni, ha consegnato ai presenti alcune copie del documento “OretoUrban: le proposte per l’avvio della bonifica”, primo risultato del lavoro di squadra della neo nata comunità #OretoUrban che da gennaio si incontra periodicamente per affrontare il “problema Oreto”.

Le opere necessarie e prioritarie sono molte, tra queste: il censimento degli scarichi e la bonifica degli argini. Il Nopa di Palermo, insieme ad ARPA Palermo è disponibile a fare censimento e monitoraggio degli scarichi, in accordo con il Comune di Monreale che dovrà bonificare gli argini.
Nei prossimi mesi avranno luogo diversi tavoli tecnici per coordinare le proposte dal lato amministrativo e finanziario e conseguenti incontri con associazioni e cittadinanza per distribuire i ruoli in base alle esperienze e alle competenze.
Si proverà a decidere quando e come avranno inizio i lavori e si capirà se il contratto di fiume (“strumento di programmazione strategica e negoziata che persegue la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico”) sia la soluzione migliore per l’Oreto. Un momento propizio per il fiume cittadino, durante il quale si stanno muovendo su vari fronti tutti i possibili attori coinvolti.

 

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