I bambini della Badiella nella Giornata della Memoria

Una riflessione sulla Shoah proposta ai più piccoli

MONREALE, 30 gennaio – Il 27 gennaio scorso le maestre della scuola dell'infanzia Badiella della scuola "Guglielmo II" di Monreale hanno voluto coinvolgere i loro piccoli allievi nella commemorazione delle vittime della Shoah.

"Ricordare” è fondamentale – afferma una nota della scuola – soprattutto quando bisogna cercare di rimediare alle brutture perpetrate e causate dalla follia umana.
Lo scopo dell'attività è stato quello di far riflettere i bambini su valori fondamentali quali il rispetto verso il prossimo, l'integrazione e dunque la valorizzazione delle diversità.
Alla tenera età di cinque anni è molto complicato apprendere eventi così tragici, soprattutto se avvenuti in un tempo storico così distante. Per loro infatti le maestre hanno ideato un lavoro che, attraverso la narrazione e la simulazione di alcuni momenti significativi, ha stimolato la curiosità dei fanciulli e il desiderio di conoscenza.
Libri che affrontano il delicato tema della Shoah ce ne sono tanti, ma rivolti solitamente ad una fascia d'età superiore. I due testi sui quali hanno concentrato l'attenzione i bimbi sono "La storia di Vera" di Gabriele Clima e "Il ciliegio di Isaac" di Anna Pedron.
Pur raccontando la triste storia di bambini deportati in un campo di lavoro, entrambi i libri riportano un finale positivo e carico di speranza.
Inoltre i bambini hanno ascoltato con piacere il canto ebraico GamGam – Ennio Morricone – Les Chevatim.”

"Perchè parlare di Shoah agli alunni?"
"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Primo Levi

"La memoria delle terribili storie, ci deve aiutare a costruire un futuro migliore. Un futuro in cui quelle atrocità non si ripetano mai più! Parliamone ai nostri bambini, raccontiamo con delicatezza ma con fermezza quanto può essere cattivo l’uomo, ma anche come si possa salvare non commettendo più gli stessi terribili errori”
da L'albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini di Anna Sarfatti e Michele Sarfatti.

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna