Piero Capizzi - Orizzontale 2019

Scuola Veneziano, con l’Erasmus Plus una proposta di qualità per aprirsi all’Europa

Prende il via una nuova avventura internazionale per l’istituto monrealese. LE FOTO

MONREALE, 6 ottobre – Si aprono le porte dell’Europa per la scuola media “Antonio Veneziano” di Monreale. Si è ufficialmente formato ieri il gruppo degli allievi delle classi prime e seconde che parteciperanno al progetto Erasmus+. L’Istituto avrà la possibilità di collaborare con altre scuole europee per la realizzazione di un progetto su una tematica di interesse comune e di effettuare mobilità di alunni e docenti presso scuole dell’Unione Europea.

Si tratta di un’esperienza che rappresenta un’opportunità unica per stimolare processi di innovazione e promuovere i valori dell’inclusione e della tolleranza, in chiave europea.
Il tema per l’anno in corso è il volontariato, come ben sintetizza il motto "Open your eyes! Open your heart!" (“Apri gli occhi! Apri il tuo cuore!"), che fa da leit motiv al progetto.
L’attività coordinata dalla Polonia, vede la partecipazione, in partenariato con l’Italia, di Finlandia, Spagna e Portogallo. Grazie ai meccanismi di finanziamento attuati dall’Unione Europea, il progetto sovvenzionerà brevi periodi di mobilità in scuole dei paesi partner.
Gli allievi dell’istituto “Antonio Veneziano” che trascorreranno un periodo di formazione nei paesi europei coinvolti sono 19. Accompagnati dagli insegnanti, vivranno esperienze di apprendimento, ma anche di volontariato, presso strutture nei paesi accoglienti. Le attività saranno documentate da lavori multimediali; inoltre, verranno realizzati dizionari digitali, video di presentazione di balli e leggende nazionali, libri di cucina, artigianato, poster e altro.
Gli studenti partiranno in piccoli gruppi, accompagnati da due docenti, da dicembre a maggio. A febbraio del 2019, la scuola ospiterà a Monreale gli alunni e gli insegnanti europei partecipanti al progetto. Gli allievi monrealesi saranno ospitati per una settimana dai “gemelli” stranieri e apriranno le porte della loro casa per la medesima accoglienza durante la settimana di permanenza in Italia.
“È questo il momento per mettersi in gioco, per portare nella scuola una ventata di novità” affermano la dirigente Beatrice Moneti e i docenti dell’Istituto, con particolare riferimento al team degli insegnanti di lingue e alla referente del progetto professoressa Ivana Taormina. “Siamo sicuri che la partecipazione all’Erasmus avrà un impatto molto positivo sui nostri studenti, li aiuterà a sviluppare non soltanto le loro competenze linguistiche, ma anche lo spirito di solidarietà e di volontariato, ad accrescere la loro capacità di lavorare in gruppo e di conoscere il valore dell’amicizia internazionale. Li renderà più autonomi e consapevoli delle loro capacità.”

 

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