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Caro defunto quanto ci costi! Ecco un tariffario di massima

L'importo complessivo del “danno” oscilla tra i 3 mila e i 15 mila euro

MONREALE, 4 giugno – Quanto ci costa morire? Dipende un po’ dal personale tenore di vita anche se recentemente la morsa della recessione ha agito così in profondità, da dettare una crescita esponenziale del numero di poveri per cui anche morire e avere diritto a una sepoltura dignitosa è diventato un “lusso”.

Malgrado i dovuti scongiuri, con in tasca uno spicchio d’aglio e un corno rosso,, fare un paio di conti è però indispensabile, non foss’altro che per evitare agli eredi esborsi “stratosferici” dopo l’estremo saluto ai propri cari. Ma quanto costa morire? Se si vuole ridurre tutto all’osso, seppellire un proprio caro oggi costa circa 3 mila euro. Se invece si vogliono fare le cose in grande si può arrivare a spendere fino a 15 mila euro.
Il peso fiscale delle morti è piuttosto oneroso. Ancora oggi, quando si muore in casa, bisogna pagare una tassa per il rilascio del certificato di constatazione di decesso rilasciato dall'ufficiale sanitario dell'Asl, 35 euro + 1 euro di bollettino postale. Le casse funebri più economiche, quelle di legno di abete, costano intorno ai 700 euro, ma le agenzie funebri offrono anche altri servizi: dalla vestizione alla valvola zorsol, all'imbottitura feretro in raso più o meno pregiato. E continuando le competenze d’agenzia, i certificati di morte, i fiori, l’auto ed il  trasporto, i manifesti mortuari, il libretto delle firme, gli eventuali necrologi sui giornali, fino alla sepoltura quando poi il testimone passa ai dipendenti dei cimiteri.

Quando il defunto arriva al camposanto per la tumulazione (dai 50 ai 100 euro), il comune ha già intascato anche l'assegno per il loculo che, stante le tariffe applicate recentemente dal Comune di Monreale per i 70 loculi realizzati nel cimitero di Grisì, si aggira intorno ai 1.900 euro per una concessione ventennale. La vestizione, se affidata all'agenzia costa all'incirca 150 euro, il servizio dei fiori parte da un minimo di 150. L’auto? A partire da duecento euro più il trasporto. I manifesti mortuari 3 euro a stampa, il libretto delle firme fuori la chiesa? Dai 100 ai 150 euro.

Ma i prezzi salgono se – come accade spesso – non si sceglie il “minimo sindacale” per far riposare in pace il proprio caro. E allora si scopre che le bare arrivano a costare anche 6 mila euro, se fatte in legno di rovere o mogano, anche se quelle più utilizzate sono realizzate in legno di noce e costano dai 1.200 ai 1.600 euro.
Difficilmente, potendolo fare, si sceglie di seppellire il proprio estinto a tre metri di altezza, dove per riporre un piccolo mazzo di fiori occorre trasformarsi in Spiderman, e quindi la scelta ricade spesso nelle prime tre file partendo dal basso, condizione che inevitabilmente comporta un notevole aggravio del costo.

Seppellire all’americana il proprio parente (sotto terra), che per molti rappresenta anche un posto più sereno dove riposare e pregare, costa meno, ma dopo pochi anni le salme vengono riesumate e spostate negli ossari perchè in questi casi la concessione ha validità quinquennale. E queste sono spese da cui non si scappa. Tutto il resto può anche essere evitato o quantomeno misurato. I fiori possono costare anche fino a 600 euro, ma la media, stando a quanto riferiscono alcuni “addetti ai lavori” si aggira intorno ai 200 euro. L’auto, in base al modello (e c’è chi se lo sceglie), può arrivare anche a 700 euro per un Mercedes ultimo tipo. La sobrietà di molti “comuni mortali” però conduce a spendere l’indispensabile che si aggira comunque sui 400 euro.

Oltreconfine, le tariffe sono nettamente differenti con un ribasso considerevole. A Nizza, per esempio, per un singolo loculo, a concessione trentennale, la cifra ammonta a 1.600 euro. Discorso a parte merita il Principato di Monaco: una persona di nazionalità monegasca per un loculo pagherà 1.800 euro per una concessione trentennale. Un residente a Monaco che decide di farsi seppellire nel cimitero monegasco pagherà per un loculo 3.600 euro, sempre per 30 anni.

I costi riportati, come è ovvio che sia, sono da considerarsi però campioni rappresentativi, perchè i prezzi dei servizi e quelli che riguardano i loculi così come la durata delle concessioni subiscono variazioni a seconda del Comune di appartenenza, ma anche dell'agenzia funebre alla quale ci si affida per l'estremo saluto ai propri cari.