“Storie di libri tra Palermo e Monreale”: è stata la grande vittoria degli studenti

Tutte le scuole monrealesi hanno fornito il loro valido contributo alla manifestazione. LE FOTO

MONREALE, 27 novembre – Probabilmente uno dei risultati più confortanti ottenuto dalla manifestazione “Storie di Libri tra Palermo e Monreale”, che si è tenuta per tutta la giornata di ieri, è stata la grande partecipazione delle scuole.

Sono stati gli studenti, oltre ovviamente ai libri, i grandi protagonisti di una kermesse che certamente ha registrato un risveglio culturale di tutta la città. Dai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola elementare ai ragazzi dei licei, sono stati in tanti a prendere parte ad una manifestazione che, con ogni probabilità ed alla luce del successo riscontrato, nelle intenzioni degli organizzatori ha buone possibilità di essere ripetuta.

Bambini trasformati in abili ciceroni, ma anche in artisti creativi o musicisti improvvisati. Per non parlare dell’impegno sociale dei più grandicelli che hanno deciso di puntare il loro zoom su tematiche importanti. Insomma, un fermento culturale a 360 gradi che lascia ben sperare e che induce all’ottimismo.

Ovviamente, poiché nulla arriva per caso, va elogiato il grande lavoro preparatorio che c’è stato alle spalle, frutto di un grande impegno da parte di insegnanti, genitori e dirigenti scolastici. A cominciare dalla toccante esecuzione dell’Inno di Mameli avvenuta in apertura di manifestazione in Aula Consiliare per opera degli studenti del Convitto Nazionale: tre strofe di “Fratelli d’Italia” che a più d’uno tra i presenti hanno fatto venire il groppo alla gola.

I ragazzi del liceo “Emanuele Basile”, cominciando dai più grandi, hanno dialogato sui temi della legalità col procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi, quindi hanno dato vita ad un flash mob in piazza Guglielmo per ricordare a tutti quanto sia da ripudiare la violenza sulle donne. I lavori sono stati coordinarti dalle insegnanti Finella Giordano e Maria Grazia Picicuto (classi IV dei licei Classico e Scientifico e III A Liceo Classico). Apprezzato il video narrato sui luoghi significativi di Monreale dall’antichità ai nostri giorni, le letture e drammatizzazioni tratte da opere letterarie e filosofiche, così come la performance di ragazzi in costume che hanno letto citazioni “itineranti”, le danze medievali accompagnate da recitazione di testi di Dario Fo.

I ragazzi del liceo artistico “Mario D’Aleo”, dal canto loro, hanno dato vita ad un’esposizione presso la galleria comunale di mosaici realizzati dai ragazzi impegnati in “Alternanza scuola/lavoro”, a cura dei Professori Giovanni Alvich e Urso. Per le scuole superiori la coordinatrice della manifestazione è stata Mariella Sapienza.

I piccoli della scuola “Pietro Novelli” si sono resi artefici di una mostra creativa di lavori comprendenti varie tecniche: pittura su vetri, mosaico, cartapesta, creta. Il filo conduttore della mostra ha avuto come oggetto la “sicilianità “. Coinvolte le classi quinte delle insegnanti Agata Grasso e Raffaella Virga e la classe prima E dell'insegnante Rosalia Lo Piano.

Gli alunni dell'istituto comprensivo “Guglielmo II” di Monreale insieme ai piccoli della scuola dell'infanzia" Badiella" e agli alunni di terza della scuola Primaria di San Martino hanno anch’essi dato il loro valido contributo alla buona riuscita della manifestazione. I piccoli della Badiella insieme agli alunni della Primaria di San Martino hanno realizzato" Il Cerchio della Narrazione", hanno ascoltato una fiaba dalle docenti narranti Liliana Cocchiara e Maria Grazia Scognamiglio. I piccoli, coordinati dalle docenti Rosi Cannatella, Margherita Martorana e Antonella Capizzi, hanno realizzato libri tridimensionali. Mentre gli alunni di San Martino seguiti dalle insegnanti Maria Pia Labita, Concetta Mammina e Liliana Cocchiara, hanno realizzato una raccolta di proverbi della tradizione popolare siciliana e la storia di “Colapesce” a fumetti, avvalendosi pure della gradita collaborazione delle mamme di San Martino per la ricerca dei proverbi. Gli alunni della scuola media, inoltre, insieme ai docenti Margherita Giambruno, Cinzia Bonomo, Francesca Sciortino, Geppino Marchese, Patrizia La Manna e Liliana La Rocca hanno realizzato la cronistoria del “Mandorlo in fiore”. Per la scuola Guglielmo era presente anche la primaria "Mattarella" che ha esposto un libro sula liberazione di Palermo da part edi Garibaldi, realizzato dai bambini, guidati dall'insegnante Antonella Vinciguerra.

Presenti in forze anche gli alunni della scuola “Francesca Morvillo”. La scuola secondaria di primo grado, rappresentata dalla I A, II A e III A, ha declamato “Caterina la Sapiente”, brano tratto dal libro “Fiabe Siciliane. Dalla raccolta di Giuseppe Pitrè” di Amelia Crisantino, dove sono raccolte storie legate alla nostra terra e al nostro dialetto che la Crisantino ha “tradotto” in italiano per divulgarle sul territorio nazionale.

Guidati dalle professoresse Pina Romeo, Pia Di Gesù, Manuela Quadrante, Maria Clara Sicilia, Linda Sarro e dal professore Vincenzo Galati, coadiuvati dai maestri d’arte Mario Lo Coco e Salvo Arena, i ragazzi sono divenuti novelli cantastorie e hanno narrato, con l’ausilio delle immagini, la storia di Caterina, donna coraggiosa e intraprendente che con la sua intelligenza ottiene dal re, suo marito, il riconoscimento dovuto come moglie, madre e regina. La scelta di questa fiaba non è stata casuale ma è legata alla Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, tema che in questi giorni è stato molto dibattuto con i ragazzi. I bambini della primaria, classe III A, guidati dalle insegnanti Antonella Lo Presti e Ina Carrozza, hanno mostrato delle storie digitalizzate, spiegandone il percorso e la realizzazione. I digital storytelling prodotti sono frutto di una didattica improntata sul cooperative learning che è sicuramente una metodologia che consente a tutti gli alunni di partecipare attivamente al processo di realizzazione di un lavoro di classe.

In chiusura il coro formato dagli alunni della secondaria di primo grado, sotto la direzione di Manuela Quadrante, si è esibito col brano “L’isola che non c’è” di Bennato per ricordare che i libri e i racconti sono il vademecum sia dei sogni che dell’impegno per una società migliore.

In antivilla, quindi, si è tenuta la fabulazione e drammatizzazione di testi per l’infanzia, a cura della scuola dell’infanzia “Il Girasole”.

Notevole e di grande spessore, infine, anche il contributo offerto dalla scuola “Antonio Veneziano”, i cui studenti, sotto il coordinamento delle insegnanti Romina Lo Piccolo, abile co-organizzatrice della manifestazione nella sua veste di consulente del sindaco, Rosalba Campanella e Maria Luisa Li Manni, hanno dato vita a diverse pregevoli iniziative. Gli studenti hanno curato la visita guidata ai dipinti San Benedetto distribuisce la Regula sotto forma di pane agli ordini cavallereschi e religiosi di Pietro Novelli e Il sogno di Guglielmo di Giuseppe Velasco. Quindi si sono tenute le manifestazioni “Parole, emozioni e colori”, letture e laboratorio artistico-espressivo e “Le ottave di Antonio Veneziano”, letture interpretative dei versi del celebre poeta monrealese. Gli studenti hanno realizzato pure uno stand di “bookcrossing” in aula consiliare, una sorte di scambio culturale, con il libro sempre protagonista.

 

 

Commenti  

#1 Nino 2016-11-28 09:37
Secondo una statistica da me stilata i commenti scritti dai lettori su Monreale News sono: 80% negatvi ed il 20% positivi. Quest'ultimi sono commenti su persone che si conoscono e si scrive più per facciata che per altro.
I commenti negativi sono nella totalità relegati generalmente ai politici.
Mi chiedo: come mai su questo articolo che dimostra un grandioso lavoro di coesione e di interazione tra le scuole monrealesi che a mio parere rappresenta il futuro non ci sono commenti?
La risposta sta nel fatto che la cattiva notizia fa notizia mentre la buona notizia non fa notizia.
Ora, a mio avviso, il problema è caratteriale: se le cose funzionano il merito è mio, se qualcosa va storto la colpa è degli altri.
Il giorno in cui capiremo che dobbiamo prendere esempio dalle scuole monrealesi, forse cominceremo a capire che siamo un popolo meraviglioso.
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