Vicenda Novelli-Guglielmo, Lo Biondo: “Non si escluda nessuno dai tavoli della progettualità”

Massimiliano Lo Biondo

“La politica si faccia promotrice di un ragionamento che valorizzi tutti gli istituti”

MONREALE, 30 luglio - Anche Massimiliano Lo Biondo, componente dell’assemblea provinciale del Pd, interviene sul ventilato accorpamento fra la scuola Pietro Novelli e il Guglielmo II, “invitando la politica a ponderare le scelte che potrebbero squilibrare l’offerta formativa e a lavorare per il bene di tutti, ma, soprattutto, prenda a cuore le sorti, di chi rischia di essere schiacciato dal più forte”.

“La politica – ha detto l’esponente del Pd - sostenga la crescita complessiva e collettiva, facendosi promotrice di un ragionamento che valorizzi tutti gli istituti. Ascolti tutti, soprattutto chi lancia un allarme, un timore. Le parole della dirigente della scuola Veneziano, Beatrice Moneti, in questo senso, nel suo grido di preoccupazione, parlano di collaborazione esistita e il rischio, invece, che questa possa svanire, sino al punto di creare delle rivalità. Sarebbe stata opportuna una riunione allargata a tutte le scuole, per ragionare di una crescita complessiva e sinergica tra tutte le istituzioni scolastiche.
La scuola Guglielmo II, notoriamente – prosegue Lo Biondo – è destinataria di un finanziamento del MIUR di circa 12 milioni di euro, anche grazie al lavoro superlativo dei tecnici comunali; la scuola Pietro Novelli è cuore di una iperattività di grande energia e qualità; la scuola Veneziano segna da tempo una crescita degli iscritti, (nel 2016 ben 943), segno di una qualità dell’insegnamento.

Queste, tutte ragioni valide per poter affermare che la strada dei percorsi che puntano alla formazione di un unico polo, attraverso una sinergia che non coinvolge tutti, è assolutamente una logica sbagliata. Auspico che invece l’amministrazione possa trovare la voglia e l’autorevolezza per costruire davvero un grande polo di sinergia, ma non escludendo nessuno dai tavoli e dalla progettualità.
Non dimentichiamo che in giro esistono diversi istituti, dove l’istruzione è in grado di formare tanta brava classe dirigente.

Sarebbe, dunque, davvero assurdo e inaccettabile un giorno accorgersi di avere scelto un percorso sbagliato, dove delle scelte politiche hanno determinato la sofferenza di una istituzione scolastica a vantaggio di un’altra. Sarebbe invece diverso se una scelta politica accompagnasse la crescita di tutti, attraverso il coinvolgimento paritario”.

 

 

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