Girolamo Venero, la peste e Santa Rosalia, patrona di Monreale (1625)

Una ricostruzione dettagliata di un argomento perchè non cada e svanisca nell’oblio

MONREALE, 5 maggio – In questi giorni, mentre il popolo monrealese si ferma per celebrare la Festa del SS. Crocifisso, ogni rimando non può non evocare le gesta di un grande pastore di Monreale: l’arcivescovo spagnolo Girolamo Venero y Leyva, che può considerarsi per saggezza, santità e grandezza con un cuore pari “ai due Borromeo di Milano”!

A proposito di 25 aprile a Monreale e quella cacca di vacca e di mulo contro il nemico

I racconti del tempo dicono che servì per cacciare i tedeschi in fuga dalla nostra città

Ci sono alcune foto di Monreale, scattate da Robert Capa, che esprimono lo spirito e la gioia della liberazione dal nazifascismo. Sono scatti, più unici che rari, che immortalano a perenne memoria l’ingresso degli americani per spazzare ogni residuo della dittatura fascista sotto l’egida nazista. Il 23 Luglio del 43, dopo lo sbarco alleato in Sicilia, scoppiò la gioia del ritorno alla libertà dei Monrealesi.

Porte aperte è solo l’utopia dei cittadini onesti che sognano l’onestà

Era un luogo comune del fascismo: vantare il primato delle Porte Aperte nelle abitazioni civili e nelle comunità civiche della nostra patria. Mi chiedo in misura sarcastica e fuori da tutte le righe se, come afferma il mitico Totò Matranga, l’appetito si stendeva sui balconi di casa e si cercava di cacciare via il fumo con la stanga, che cacchio significava la parola d’ordine del regime fascista.

La Via Crucis vivente emoziona ancora: centinaia di persone alla seconda edizione

La manifestazione ha preso il via da piazza Guglielmo e si è conclusa ai giardini vescovili. LE FOTO

MONREALE, 14 aprile – Un anno fa un tempo incerto e coperto, oggi uno splendido sole, anche se temperatura decisamente pungente. Variabili atmosferiche che, però, così come l’anno scorso, non hanno inficiato la bella riuscita della via Crucis vivente, quest’anno, quindi, giunta alla sua seconda edizione.

Attraverso i buchi neri conosceremo il nostro passato e il futuro

Ieri, mercoledì 10 aprile 2019, è stata pubblicata sul web la prima foto in assoluto mai scattata a un buco nero. La foto è oltremodo affascinante perché rappresenta una rivoluzione in astrofisica ed un grande salto nel percorso umano della nostra conoscenza, nella comprensione dei segreti del cosmo e la nuova sfida alla “Teoria della Relatività di Albert Einstein.

Non avrei condiviso nemmeno un calice di vino con Cesare e Lucrezia

Non avrei per niente al mondo, condiviso un calice di vino con Cesare Borgia detto “Valentino” e la sorella Lucrezia, meno che mai con il Papa Alessandro VI. Vergognati N. Machiavelli! In nome del tuo concetto di utilitarismo in politica, caro Nicolò, avresti digerito rospi e capesante. Incesti, veleni ed avvelenamenti, congiure, depravazioni, devastazioni, terrorismo politico, usurpazioni e mille altre diavolerie, tutto questo sono stati i tuoi Borgia, per fare quadrato alla tua teoria spietata sulla “Ragion di Stato”.

La festa delle donne e la mia introspezione e analisi controcorrente

fumetto di Salvino Caputo

Buon “8 Marzo” a tutte le donne belle dentro e fuori dai complessi o le violenze di tanti mascalzoni ridicoli

8 marzo: “La Festa delle Donne” e del futuro governo femminile nel nostro pianeta terra, mi elettrizza e mi pone seri punti di riflessione. Non è una mia premessa ruffiana vs il “Pianeta Donna”, mi sentirei ridicolo e fuori dalla storia del mio vissuto, in perfetta sintonia e simbiosi con le donne che ho amato e venerato nella mia breve vita di questo tempo mafioso ridicolo e senza pietà.

Il falso storico della festa di San Valentino

Una rivisitazione singolare delle celebrazioni legate al giorno degli innamorati

San Valentino, luogo comune della festa degli innamorati che si celebra dopodomani, è un falso storico del messaggio d’amore infinito, portato dal santo per omaggiare l’amore romantico degli innamorati.

Federico Garcia Lorca e il paradosso omofobico del Premio Nobel

fumetto di Salvino Caputo

Premio Nobel o onorificenza al maschilismo? La Fondazione Nobel in omaggio alle ultime volontà di Alfred Nobel industriale svedese e inventore della dinamite, istituì nel 1901 “Il prestigioso e super-mitico Premio” differenziandolo in categorie primarie scientifiche, letterarie, umanistiche, da attribuire annualmente a persone viventi che si fossero distinte nei diversi campi dello scibile umano: per la santa pace, la buona letteratura, la chimica, la fisiologia o la medicina, per la fisica e l’economia.